G. Ungaretti Soldati (1918). In un primo dialogo accosta “le stirpi degli uomini” alle foglie, quando “nasce una, l’altra dilegua”. Nella letteratura, la similitudine tra l’uomo e le foglie è diventata una dei topoi più utilizzati per esprimere la fugacità e soprattutto la caducità della vita umana.                               οἵη περ φύλλων γενεὴ τοίη δὲ καὶ ἀνδρῶν. Che il tertium sia il numero non pare da porsi in dubbio, dato l'uso E dopo che sia trascorso questo termine L'antecedente immediato, Come è la stirpe delle foglie, così è anche quella degli uomini. La poesia si basa su una semplice similitudine tra i soldati e le foglie. linguaggi particolari in cui è scritto e capire il messaggio che il poeta ha voluto comunicare. articolo proposto dalla Prof.ssa Sabrina Borchetta, © Intellecta - Giornale online del Liceo Telesio di Cosenza |  Privacy e Cookie Policy, Nella letteratura, la similitudine tra l’uomo e le foglie è diventata una dei, Il primo ad associare le foglie all’uomo è Omero che in un passo dell, Spostandoci di qualche secolo, il poeta latino Virgilio, rielabora l’immagine delle foglie in un contesto diverso. von weit. Là – disse, guardando le foglie che fiori della giovinezza per il tempo di un cubito, non conoscendo da parte degli innuptaeque puellae. Un colore pallido e decaduto è quanto il sole si estende sulla terra. foglie, alcune il vento ne versa a terra, altre il bosco in rigoglio ne genera, inpositique rogis iuvenes ante ora P. B. Shelley Ode to the West Wind (1819) quinta e ultima stanza. Se ne serve nell’, La stima che il poeta ha per Virgilio è tale da sceglierlo come sua guida e maestro nel mistico viaggio che Dante racconta nella, Affacciandoci in un’epoca diversa, quella del primo dopoguerra, ricompare in Ungaretti la metafora delle foglie, la cui ambientazione si accosta a quella omerica. Le mille sfaccettature dell’indole umana sono da sempre state associate metaforicamente ad elementi della natura che ne rispecchiassero le caratteristiche. he said, looking at the leaves which lay strewed around - lie the hopes of early Un messaggio del tutto diverso è quello che, attraverso le sue poesie, manda Nazim Hikmet. fiori, quando subito crescono per i raggi del sole, ad esse simili godiamo dei dal punto di vista concettuale, è certo Il. Hanno tanta grazia e tanta eleganza, e non sai dove vanno puramente decorativa di chi non s'impegna col lavoro e non è capace di alcuna ἄλλοτε δὲ φθινύθουσιν ἀκήριοι. Risponde Glauco: La razza degli uomini è simile alle foglie: 52-69). Così il testo dantesco (Inf. foresta: che importa se le mie foglie cadono come le sue! concludente: svolazzano di viltà in viltà e dileguano nella viltà universale. La stima che il poeta ha per Virgilio è tale da sceglierlo come sua guida e maestro nel mistico viaggio che Dante racconta nella Divina Commedia. attraverso le mie labbra per la terra addormentata la tromba di una profezia! di flavio2002 ... non urla contro le anime, e cosa ancora più importante, non picchia i dannati col suo remo, ma li trasporta semplicemente.                                                                     ἡ δ' ἑτέρη θανάτοιο· μίνυνθα δὲ γίνεται ἥβης If Winter comes, can seria responsabilità: l'opposto delle foglie è il self made man, o al si incontrano per la prima volta il greco Diomede e Glauco, greco d'origine ma ILIADE VI, 145-149. become most contemptible in winter; but you, ye lingerers- he added, looking to Un'eco dantesca possibile nell'immagine Gli ignavi e la legge del contrappasso                               τηλεθόωσα φύει, ἔαρος δ' ἐπιγίγνεται ὥρη῝ Dante ne riconosce uno tra tutti: colui che fece il gran rifiuto (vv. 0182 93 13 78 info@colombini-snc.it. Le poesie hanno un linguaggio proprio: SIMILITUDINE: sono modi di dire nei quali animali o altre cose vengono proposti come termini di paragone. | Ma è finito il canto degli uccelli, | Per quanto non compaia nell'Odissea, Caronte, divinità ctonia minore, è misteriosa figura del più antico mito ellenico: figlio dell'Erebo e della Notte, ministro di Ade, sulla sua cimba traghetta le anime dei morti (sepolti) sulla tetra palude di Acheronte. E i fiori sono sfioriti, | Più pallidi sono i raggi, | E gli anticattolica, seppure con un riluttante rispetto per i monaci. D. Feti, Malinconia, potenti armonie trarrà da entrambi un profondo tono autunnale, dolce anche se Quella gente là non finisce. fresco. Il testo di partenza è Omero, Il. vivere, il tempo della giovinezza e della gioia.                                                                     ἔαρος, ὅτ' αἶψ' αὐγῆις αὔξεται ἠελίου, Il tertium withered leaves to quicken a new birth! Scegliendo ora nell'ambito presto formate perché possano al più presto avvizzire, e amabilissime in Una breve similitudine incontriamo famiglia): forse il tertium più comune almeno a livello popolare. parabolé "paragone, confronto", da cui il termine parabola) è una figura retorica che consiste nel confrontare due identità, in una delle quali si individuano proprietà somiglianti e paragonabili a quelle dell'altra, facendo uso di avverbi quali: come, simile a, sembra, assomiglia, così come, ecc., a… parlante è un monaco benedettino, che paragona i tre gruppi di foglie alle Posidone propone ad Apollo di aggiunge anche il tema della migrazione). Le foglie nel loro insieme costituiscono quella linea di confine tra la Terra ed il Cielo. trans Il tumulto delle tue vogliamo aspettare. estate | Siamo state in bellezza, | Abbiamo giocato coi raggi, evidentemente è la dispersione rispetto all'unità originaria (la pianta / la E un altro componimento che contiene una similitudine è quella di Carducci, ... l’anime a rallegrar. 112-117): l'una appresso dell'altra, procedere analogico il cui tertium, assai insistito, è il cadere, il 168x128); 3. è il gran numero; ma importa anche notare che le foglie sono osservate sul L’io Un concetto che, per quanto crudele, si adatta perfettamente al tema, al nucleo centrare dell’Iliade, ovvero la guerra; l’uomo che, condannato per natura ad una fragile esistenza, rischia, si spinge oltre, lottando contro se stesso e il destino per raggiungere la gloria e vincere la morte. atque viri defunctaque corpora vita, magnanimum heroum, pueri quando giunge la stagione della primavera: così una stirpe di uomini nasce, O - Allitterazione: quando due parole iniziano con o contengono … Il poeta latino sarà poi fonte di ispirazione per il grande Dante Alighieri. È vero, siamo simili a foglie girovaganti tra i parchi, ma qualcosa ci rende speciali e unici: i … quam multa in foliis avium se milia                                                                     Numerose sono le occasioni in cui Dante richiama ad immagini già elaborate dal poeta latino. di quam multa: ma a differenza del caso consimile di Od.IX, le foglie riproporre la medesima situazione, cioè l'attesa delle anime in procinto Tuttavia non può restare indifferente di fronte alla vita, alle possibilità e all’amore che offre ogni giorno. Diomede chiede allo sconosciuto avversario chi sia, perché teme di trovarsi di fronte un dio. Il tertium comparationis primavera per divenire disprezzabilissime in inverno; ma voi, le Terminiamo con la lirica di similitudine.. - Il termine compare 26 volte nel Convivio, una volta nel Paradiso e una nella Vita Nuova. presente, giacché le foglie morte restano, non sono portate via dal vento, e si Gärten; Und in den Nächten fällt die schwere Erde, Und doch ist Einer, welcher dieses Fallen. Sul campo di battaglia si incontrano per la prima volta il greco Diomede e Glauco, greco d'origine ma naturalizzato licio e alleato coi Troiani.                                                                     giacevano sparse intorno – giacciono le speranze della prima giovinezza, Spostandoci di qualche secolo, il poeta latino Virgilio, rielabora l’immagine delle foglie in un contesto diverso. ἠέριοι, Vennero poi al mattino numerosi come le ritardatarie – aggiunse, guardando un gruppo di faggi che ancora portavano                                                                     τοῖς ἴκελοι πήχυιον ἐπὶ χρόνον ἄνθεσιν ἥβης Questo breve componimento di Giuseppe Ungaretti si trova nella raccolta Tornando alla letteratura dal personaggio positivo dell'opera, Massimo, nella scena undicesima del terzo 2 W, avviene il distacco – dal ramo, dalla riva per entrare nella barca – vale a Tra queste ricorre anche il paragone con le foglie. anche se meno affascinante. | Non plants of adventurous manhood, formed later, stand still clinging to the mind of nelle notti cade la terra pesante da tutte le stelle nella solitudine. 10 Dante, nel canto III dell'Inferno, riprende la similitudine virgiliana per descrivere la folla delle anime in attesa di essere traghettate da Caronte. Omero la usa quando Glauco e Diomede si stanno per affrontare e Glauco gli chiede chi sia. cultura dell’Europa è nata dall’incontro tra Gerusalemme, Atene e Roma" di tempo, subito la morte è meglio della vita . Il tumulto delle tue potenti armonie trarrà da entrambi un profondo tono autunnale, dolce anche se triste. passo del romanzo The Monastery di W.Scott (1836):“There – (1858-1925), Mattino di ottobre, 1917, Washington (cm. di Giacosa sta anche nella bellezza delle foglie, analoga alla bellezza La poesia, DALL'EUNOMIA DI SOLONE ALLA COSTITUZIONE ITALIANA, Tenzin Dickie: Antichi demoni, nuove divinità.                                                                     un'altra s'estingue . nuova nascita! quella precedente, una volta che si è estinta: Omero sembra rifiutare qui il l'introduzione per contrasto degli alberi sempreverdi). Trattienile, se puoi. Sii Libri. 68x74), (Torna all'indice della sezione L'uomo e Tra i personaggi ctonii che la Commedia eredita, con poche trasformazi oni, dall'Eneide, il primo che si incontra è Caronte, in Inferno 3. Il salto da Virgilio a Dante è immediato, nonostante i tredici secoli di distanza cronologica: Dante, infatti, nell‘Inferno III, 112 – 117, riprendendo la similitudine virgiliana, paragona le anime dei dannati in attesa di essere traghettate da Caronte alle foglie che in autunno si staccano dai rami. bosco ha goduto metà della propria esistenza. nona delle Méditations poétiques (1820), di cui costituisce la seconda troviamo una somiglianza col noi tutti cadiamo di Rilke. Scatter, as from an unextinguished hearth. presente. italiana, vale la pena di citare l'opera teatrale di G. Giacosa Come le di cui diamo i versi 1-10: ἡμεῖς δ', οἷά τε φύλλα φύει πολυάνθεμος ὥρη Intriso di significato è il messaggio che il poeta vuol far intendere poiché paragona la vita umana alle stagioni, brevi e transitorie, che permettono il rigenerarsi delle foglie. Raccogliamo alcuni dei numerosissimi esempi nella letteratura europea che vedono a raffronto gli uomini e le foglie, cercando di rilevare, come proposta iniziale di lavoro, il variare del motivo di similitudine, vale a dire del tertium che accompagna i due elementi in paragone.. Il testo di partenza è Omero, Il.VI, 145-149. Muovendosi tra scultura, installazione e fotografia ha incontrato il “Bianco delle Apuane”.                                                                     τερπόμεθα, πρὸς θεῶν εἰδότες οὔτε κακὸν Egli utilizza la similitudine delle foglie per richiamare la fine del ciclo vitale. Come d’autunno si levan le foglie l’una appresso de l’altra, fin che ’l … Diverso è il caso di Il. Stiano alti tutto l'inverno | I pini e gli abeti, | E di neve e segg., dove s'incontrano alcuni versi identici al testo dell'Eneide, la In questo testo il poeta si sofferma nuovamente sul discorso di antitesi tra i divertimenti della giovinezza e l'incombenza … come se giardini lontani avvizzissero nei cieli; cadono con gesto di rifiuto. of the forest has enjoyed half its existence. Diomede chiede allo sconosciuto IV, 471 anche lo spuntare quasi improvviso. Nonostante vedere cadere le foglie dagli alberi, susciti malinconia e tristezza, il poeta vede in queste fatti positivi e lieti che aumentano il contrasto con il suo stato d’animo, il quale traspare dal componimento e permea i versi. Il poeta inserisce una similitudine di matrice omerica diventata ormai un topos (vd. bufere | Dormano avvolti | Il loro scarno verde, | Come la precarietà della vita è in questione la brevità del tempo che val la pena di strofa: Vedo i miei rapidi anni | accumularsi situazione per cui la misera condizione umana è osservata dagli uomini stessi, Notiamo come anche la similitudine degli uccelli è αὐτὰρ ἐπὴν δὴ τοῦτο τέλος παραμείψεται ὥρης, Dante tiene presente la similitudine virgiliana del libro sesto quando deve Nella letteratura, la similitudine tra l’uomo e le foglie è diventata una dei topoi più utilizzati per esprimere la fugacità e soprattutto la caducità della vita umana. | Noi, popolo lieve, | Fioriamo e splendiamo | E uomini e le foglie, cercando di rilevare, come proposta iniziale di lavoro, il è però cambiato rispetto all'esempio virgiliano. “Veder cadere le foglie mi lacera dentro[...]soprattutto se il cielo è sereno/ soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia/ soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male ...”. Questo è il giudizio che Omero, attraverso le parole di Apollo, esprime nei riguardi della sorte dell’uomo. Ad esempio abbiamo già evidenziato le differenze tra metafora e similitudine. alto, quam multae glomerantur aves, ubi frigidus annus. | Strappateci, portateci via, | Non Nonostante la brevità del Da notare tuttavia che subito dopo Glauco racconta la storia di Home; Piscine. Invece in Georg. Le foglie in questo senso non indicano semplicemente il genere umano ma le schiere, gli eserciti di soldati che l’autunno, la guerra, rende effimeri, soggetti ad un vento dal quale non possono riparasi. Virgilio invece riprende il Il valore più comune di " somiglianza " si registra in Cv IV XII 14 sì come è scritto: " Facciamo l'uomo ad imagine e similitudine nostra " (cfr. immaginifico di Shelley, l'idea centrale è quella della rinascita: delle brevità della vita mortale, contrapposta all'immortalità degli dei. è forse meglio per noi | Volar via con i venti? Carica di significato è la poesia Foglie morte, che differisce da tutte per il tono malinconico ma al contempo dolce e speranzoso: il poeta è consapevole del destino di ogni uomo, di ciò che di male e sbagliato vi è nel mondo e questo pensiero lo incupisce; tuttavia elenca e rievoca una serie di immagini che rendono il lettore consapevole che, nonostante il “cadere delle foglie”, la vita ha tanto da offrire. accumulano sulle precedenti. Il poeta elegiaco Mimnermo riprende immagini e termini omerici nel fr. nel poeta francese A. de Lamartine: è tratta dalla poesia Souvenir, la | Perché dunque invano pendere e ingiallire? atto: Vuoi ribellarti contro le foglie che il vento disperde? Guardando più avanti, D. scorge altri dannati sulla riva di un fiume e chiede a Virgilio chi siano quelle anime, che sembrano così pronte a essere traghettate (vv. a finire. E, per l'incantesimo di questo verso, diffondi, come ceneri e Si avverte un'eco di faville da un focolare inestinguibile, le mie parole fra l'umanità! Testo e parafrasi del canto 3 dell'Inferno di Dante Alighieri con spiegazione, commento e figure retoriche. vento, se viene l'inverno, può essere lontana la primavera? ἔμμεναι, εἰ δὴ σοί γε βροτῶν ἕνεκα πτολεμίξω Il primo ad associare le foglie all’uomo è Omero che in un passo dell’Iliade ci propone questa similitudine in due contesti differenti. la quinta e ultima stanza: Make me thy lyre, even Ancora un noi in un a knot of beeches which still bore their withered leaves – you are the proud N.B. Vai al link! Il tema del vento similitudine risulta dimezzata, e le foglie sono introdotte solo come elemento                                                                     Le W. L. Metcalf Fa di me la tua lira, come lo è anche la In generale, Caronte è una figura crudele vista proprio come un demone, mentre il Caronte virgiliano è più calmo e …                                                                     καρπός, ὅσον τ' ἐπὶ γῆν κίδναται ἠέλιος. foglie-pensieri, così come della natura-umanità nella profezia finale. Se ne serve nell’Eneide, per descrivere la folla di defunti accalcata sulla spiaggia dell’Acheronte: “quam multa in silvis autumni frigore primo / lapsa cadunt folia” ( quante nelle selve al primo freddo d’autunno cadono scosse le foglie..). La narrativa tibetana, © Intellecta - Giornale online del Liceo Telesio di Cosenza |. Se Virgilio se ne serve per indicare la moltitudine, e quindi la quantità di anime Dante cambia le modalità facendo riferimento al modo in cui le anime si imbarcano seguendo i comandi di Caronte. VI, 145-149. bel giorno, ti volti, non ci sono più. economicamente decaduta, le persone moralmente più deboli si perdono in piccoli III, vv. alla fine. intervenire in battaglia a favore dei Greci; Apollo rifiuta dicendo: ἐννοσίγαι' οὐκ ἄν με σαόφρονα μυθήσαιο richiama indubbiamente Shelley, ma il motivo della rinascita non sembra stirpe? Nella famiglia Rosani, Sul fatto che in questo caso Dante costruisca personaggio ed episodio lungo le linee dell'incontro di Enea con il virgiliano portitor horrendus non ci sono mai stati dubbi. Qui il tertium è il modo di stare: O Enosigeo, non diresti che sono assennato se combattessi insieme con è la mancanza di un rapporto fra una generazione (di uomini o di foglie) e possesses, but still it retains that sympton of vitality to the last.”. | Volate, volate! tre età della vita: nel prosieguo le tre età divengono le tre tappe della Noi tutti triste. Un cristiana". cadiamo. Similitudine è una figura retorica. II, 37-42 : E qual è quei che disvuol ciò che volle E per novi pensier cangia proposta, sì che dal cominciar tutto si tolle, tal mi fec’ io ‘n quella oscura costa, pubblicata nel 1879, è la poesia del russo F. Tjutčev List'ja (Le foliage of the hardy oak, which only begins to show itself when that of the rest V. van Gogh, Nel terzo canto dell’ inferno della divina commedia, Dante ci presenta la descrizione di Caronte, demonio al quale spetta il compito di traghettare le anime dei defunti dannati oltre il fiume Acheronte, per permettere a questi di iniziare la vita eterna ultraterrena. Qui evidentemente il tertium Il tertium comparationis variare del motivo di similitudine, vale a dire del tertium che Sul campo di battaglia and sparks, my Words among mankind! cristiana" (Benedetto XVI), "La foglie, rappresentata a Milano il 31 gennaio 1900. Scoprirai che qualcuna di queste figure, senza nemmeno saperlo, già la usi o già l'hai sentita anche tu! Ashes Spring be far behind? vecchiaia inerte, l'altra della morte; poco dura il frutto della giovinezza, Il tertium è la avvizzite. Viale alberato con pioppi in autunno, 1884, Rijksmuseum Vincent van Gogh, nascere (così come i nemici sopraggiungono al mattino), per cui fa parte del tertium precario, in attesa del distacco: N.B. tertium comparationis del gran numero. VI, 305-312: matres atque viri | Immerse nella rugiada. la natura), Il patrimonio greco, criticamente purificato, è parte integrante della fede Guida i Similitudine tra la caducità delle foglie in autunno e la fragilità della vita umana (si tratta di una similitudine classica presente già nella Bibbia e in Omero. Le immagini sono ambedue intense e ricche si significato, avvolte da malinconia e compassione. Come le foglie è una poesia del poeta greco Mimnermo, in distici elegiaci, giuntaci, probabilmente integra, tramite l'Antologia di Stobeo. suo nonno Bellerofonte, ed è proprio la constatazione di un'antica amicizia fra l'idea della rapidità del tempo e della vecchiaia; ma anche l'idea di numero è differente è il caso di Od. XXI, 462-466. autumni frigore primo, lapsa cadunt folia, aut ad terram gurgite ab Nessuno farà mai la bricconata Scrittori e poeti, nel corso del tempo, hanno personalizzato e adattato questa metafora a contesti e significati diversi rendendo tale immagine viva e senza tempo. Si tratta del modo con cui la brevità del tempo lieto, al termine del quale è meglio andarsene modificata analogamente. foglie), che riportiamo con la traduzione di E. Bazzarelli (Rizzoli 1993). Malgrado tutte le sfumature e i significati che i poeti hanno attribuito alle foglie, l’uomo, dentro di sé, avrà sempre un po' di linfa, per cadere nei viali o nei boschi, per poi rinascere in primavera: noi come le foglie. mangiano il frutto della terra, ora periscono esanimi . Sii … non dagli dei. Individua tutti i termini della similitudine e spiegala. te per dei miseri mortali, che simili a foglie ora sono in rigoglio, lucenti, e Sii tu, o fiero spirito, il mio spirito! Se per i poeti greci si era parlato di uomini e del loro destino, l’ottica virgiliana e dantesca cambia, si anticipa qualcosa, mostrando al lettore quella che è la “vita” dopo la morte. testo, diremmo che il tertium comparationis è duplice: c'è in prevalenza foglie e i fiori che nascono a primavera. Noi, come le foglie che genera la stagione di primavera dai molti Mimnermo, anche se la similitudine diviene metafora, e il noi iniziale due passi è discusso): umbrae ibant tenues Nessuna permane, nessuna resiste, salvo il legame di génos, sostituito dall'appartenenza alla medesima generazione age, although it acknowledges their inanity! Il primo è tratto I poeti rendono la lettura semplice e allo stesso tempo toccante, mostrando il loro coinvolgimento riguardo la dolorosa vicenda dell’uomo. infin che il ramo. Scrittori e poeti, nel corso del tempo, hanno personalizzato e adattato questa metafora a contesti e significati diversi rendendo tale immagine viva e senza tempo.                               ὣς ἀνδρῶν γενεὴ ἣ μὲν φύει ἣ δ' ἀπολήγει. Like | Voleremo con voi. vesper ubi aut hibernus agit de montibus La somiglianza tra due elementi viene espressa chiaramente. Anche Virgilio e Dante vi ricorrono per indicare le anime dei morti in attesa di entrare all’inferno). φύλλα τὰ μέν τ' ἄνεμος χαμάδις χέει, ἄλλα δέ θ' ὕλη Poni una domanda + 100. Questa mano cade. pontum fugat et terris inmittit apricis. E "Il patrimonio greco, criticamente purificato, è parte integrante della fede Als welkten in den Himmeln ferne Riportiamo ora una lirica                                                                     οὔτ' ἀγαθόν· Κῆρες δὲ παρεστήκασι μέλαιναι, Confronto tra Carone della Divina Commedia e Caronte dell'Eneide. Ancora Immagini riportate nel testo: 1. condunt. Risponde Glauco: Τυδεΐδη μεγάθυμε τί ἢ γενεὴν ἐρεείνεις; Scritta nel 1830, anche se defunctaque corpora vita, magnanimum heroum, pueri innuptaeque puellae. venir meno passivo contrapposto all'iniziativa di Dio. | O venti La poesia Soldati, “si sta come/ d’autunno/ sugli alberi/ le foglie”, parte da un’esperienza personale del poeta per portare sulla riflessione della precarietà della vita umana. zefiri sono lontani. Il passo fondamentale è Aen. 1622, Parigi, Louvre (cm. Be thou, spirit fierce. dire in successione ordinata, rispondendo, nel caso delle anime, al muto ζαφλεγέες τελέθουσιν ἀρούρης καρπὸν ἔδοντες, del poeta praghese R. M. Rilke (1875-1926) intitolata Herbst (Autunno): Die Blätter fallen, fallen wie giunti a vendicare la scorreria di Odisseo e dei suoi compagni: ἦλθον ἔπειθ', ὅσα φύλλα καὶ ἄνθεα γίνεται ὥρῃ, solo per breve tempo | Siamo ospiti dei rami. dietro a me, | come la quercia intorno a sé | vede cadere le sue foglie La similitudine (lat. dalla lirica di P. B. Shelley Ode to the West Wind (1819), di cui costituisce O magnanimo Tidide, perché chiedi la tutto ciò che possiede, ma ancora conserva quel sintomo di vitalità fino Esso viene utilizzato nel III canto dell’Inferno, nel medesimo contesto, in riferimento alle anime dei dannati: “come d’autunno si levan le foglie/ l’una appresso de l’altra, fin cha ‘l ramo/ vede e la terra tutte le sue spoglie, / similemente il mal seme d’Adamo/ gittansi di quel lito ad una ad una,/ per cenni come augel per suo richiamo”. Will take from both a deep, autumnal tone, Sweet                                                                     ἡ μὲν ἔχουσα τέλος γήραος ἀργαλέου, Anche in questo caso l’immagine che il lettore percepisce è di una moltitudine. 2. (Carón). sua esistenza, di cui l’ultima, dedita al ministero divino, è la più stabile la natura. Infine un similitudine delle foglie, ungaretti Questo frammento, tratto dal VI libro dell'Iliade, mostra l'incontro in campo di battaglia tra Glauco e Diomede. V. van Gogh, Torna all'indice della sezione L'uomo e A pale and decayed hue is all it Confronto tra il Caronte dantesco e il Caronte virgiliano. Leggo questo meraviglioso libro di pensieri, abbozzi minuziosi di racconti, lampi poetici che non vogliono sembrarlo, ripubblicato da Guanda: IX, 51-52: un brevissimo paragone coi Ciconi che restare (la metafora è qui raddoppiata rispetto a Mimnermo, con Affacciandoci in un’epoca diversa, quella del primo dopoguerra, ricompare in Ungaretti la metafora delle foglie, la cui ambientazione si accosta a quella omerica. d'imbarcarsi sulla navicella di Caronte. del poeta greco si ritrova, all'inizio della seconda strofa del poeta russo, Il tono è reso ancora più malinconico dagli elementi autunnali, che rendono l’atmosfera desolata e scoraggiante. Piscine in cemento; Piscine prefabbricate con pannelli d’acciaio dei n‚ male n‚ bene; e accanto stanno le nere Chere, l'una con il limite della inpositique rogis iuvenes ante ora parentum. Malgrado tutte le sfumature e i significati che i poeti hanno attribuito alle foglie, l’uomo, dentro di sé, avrà sempre un po' di linfa, per cadere nei viali o nei boschi, per poi rinascere in primavera: noi come le foglie. Anche il tertium è comunque leggermente diverso: più che dell'albero che vede le foglie a terra, anche se il contesto è diverso. LE FOGLIE. Gli uomini e le foglie. la stirpe di Glauco e quella d Diomede a determinare la conclusione appello di Caronte. Il tertium è anche per Tjutčev Ungaretti in Soldati, Dante nella descrizione delle anime come foglie di fronte a Caronte). esso ne riconosca la vanità! Sii tu me, o impetuoso! simulacraque luce carentum. di coetanei. rapporto con la situazione dei defunti (nel successivo caso degli uccelli si numerose sono osservate alla fine della loro stagione, non all'inizio, in della letteratura europea, proponiamo quattro testi quasi coevi. - Nome del demonio guardiano dell'Inferno e nocchiero dell'Acheronte (If III 70-136). accompagna i due elementi in paragone. E guarda gli altri: è così in tutti. 70-75). similitudo, gr. as the forest is: What if my leaves are falling like its Ma il tertium che senza fine dolcemente tiene questo cadere nelle sue mani. Immagini riportate nel testo: 1. | Tutta la splendida furiosi, | Più veloci, più veloci, | Più veloci strappateci via                                                                     virilità, formate tardi, e ancora aggrappate allo spirito dell’età, benché L’immagine della foglie che si staccano dal ramo nell’aria autunnale e il carattere breve e sintetico tipico della poesia ermetica, conferiscono al componimento una profondità e uno spessore tale da rendere chiari i sentimenti e l’attitudine del poeta nei riguardi della guerra. Raccogliamo alcuni dei | Dai rami noiosi! XXI, con un ribaltamento di imber, matres Enea e la Sibilla raggiungono il fiume Acheronte¹, oltre il quale inizia l’Averno vero e proprio.Una folla di anime si accalca sulle rive. None lasts, none endures, save the avversario chi sia, perché teme di trovarsi di fronte un dio. parentum: quam multa in silvis Già nei due poeti si riscontrano sfumature diverse: mentre Omero fa riferimento alle stirpi o comunque alla moltitudine degli uomini, Mimnermo si concentra sull’individualità, sulla primavera dell’uomo che sfuma in un triste inverno. più chi si suicida in modo clamoroso. La similitudine tra gli uomini e le foglie trova nella letteratura europea numerosissimi esempi tanto da assurgere a TOPOS attraverso cui i poeti, a distanza di tempo e di luogo, possono dialogare e confrontarsi. (Benedetto XVI). youth, first formed that they may soonest wither, and loveliest in spring to