Venne inoltre sancita l'istituzione di appositi nuclei per la vigilanza nell'interno degli scali ferroviari, per l'assistenza ai dibattimenti e per le traduzioni dei detenuti. L'art. 12 delle Patenti istitutive ("(...) sarà considerato nell'armata per il primo fra gli altri dopo le Guardie nostre del Corpo") ed al successivo art. Si ebbe cura, inoltre, di precisare due criteri fondamentali: "(n. 625) - (...) Non si praticano verifiche sulla base di ricorsi anonimi che debbono essere cestinati a meno che i fatti in essi rappresentati non si presentino sotto l'aspetto di reato. Le prescrizioni relative ai trasferimenti e destinazioni vennero trattate nella Parte sesta e si uniformarono al diverso ordinamento assunto dall'Arma, introducendo taluni criteri dapprima non specificati. La Parte quarta del Regolamento "Ordine interno e disciplina" trattò nell'ordine: caserme (v.); doveri religiosi (v. Religione - v. Assistenza spirituale); ordinario (v.); prodotti eventuali; matrimoni (v.); ammalati; tenuta (v. Uniforme); disciplina: mezzi di punizione; consiglio di disciplina; mancamenti di disciplina ed applicazione delle punizioni (v. Mancanze caratteristiche); circolare periodica mensile (v.). Non sembri esistere contrasto tra le attribuzioni di polizia affidate dalle Patenti ai Carabinieri e la loro natura di primo Corpo dell'Esercito, perché l'assolutismo regio di quel tempo non poteva che affidare ad una milizia selezionata e sicura la tutela del bene essenziale dell'ordine e della sicurezza nei territori del Regno. Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri VI REPARTO -SM -UFFICIO APPROVVIGIONAMENTI N. ~324 R.U.A. 410 Regolamento Generale per L' Arma dei Carabinieri. 180 come "i punti centrali, dai quali si ricavano i risultati generali del servizio e la situazione caratteristica individuale del Corpo" e dei comandanti di Luogotenenza, cui spettava in particolare, come ai comandanti di Compagnia aventi Stazioni dirette, di recarsi "sulla faccia del luogo" in caso di avvenimenti rimarchevoli e di firmare il foglio di servizio dei Carabinieri in corrispondenza (v.) Nel Regolamento Generale dei 1822 vennero ampiamente trattate le norme relative alle girate d'ispezione (v.) Le modalità di queste girate, poi divenute visite periodiche, istituto fondamentale per la disciplina e lo stimolo di rendimento dei militari dell'Arma, sono riportate sotto la voce Visite ai comandi dipendenti (v.). Art. Regolamento per le procedure di affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato, formazione e gestione degli elenchi di operatori economici, in attuazione del D.Lgs. contrattuali con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Reparto Autonomo – Servizio Amministrativo e dal quale quest’ultimo può attingere, ai sensi dell’art. Per il resto, la materia, sempre ripartita in quattro Parti, rimase pressoché inalterata, meno il capitolo IV della Parte seconda del Regolamento 1822, relativo alle "Reviste mensili", che venne soppresso, evidentemente perché il nuovo ordinamento territoriale assunto dall'Arma trasferiva naturalmente agli ufficiali diretti il controllo prima demandato alle autorità che all'Arma erano estranee. Di Prestare manforte ai preposti all'esazione delle contribuzioni, ed agili esecutori delle leggi delle sentenze e degli ordini della giustizia. REGOLAMENTO D'ISTRUZIONE E DI SERVIZIO PER L'ARMA DEI CARABINIERI - 1892 Questo nuovo Regolamento Generale presentò in linea generale le seguenti sostanziali innovazioni rispetto a quello del 1822: fu preceduto da una nota preliminare (contenente direttive d'ordine pratico o morale per i comandanti di Legione), che mancava nel Regolamento 1822, il che si spiega con l'istituzione delle Legioni avvenuta nel frattempo; lo stesso nuovo Regolamento Generale, chiamato "d'Istruzione e di servizio" fu accompagnato sotto la stessa data del 1° maggio 1892 da un "Regolamento Organico per l'Arma dei Carabinieri" - il primo della serie (v. Regolamenti Organici) sommariamente indicativo delle nonne sulla istituzione e prerogative dell'Arma, sulle attribuzioni degli ufficiali e dei sottufficiali che nel 1822 erano state incorporate nel testo del Regolamento Generale; le quattro Parti in cui era suddiviso il Regolamento Generale 1822 divennero nel nuovo Regolamento sette Libri, così intitolati: libro I, dell'Istruzione; libro II, Servizio d'istituto; libro III, Servizio interno; libro IV, Visite periodiche ed ispezioni; libro V, cambi di residenza; libro VI, Disciplina; libro VII, Assegni speciali, seguiti da tre allegati: a) elenco dei delitti di azione privata; b) contravvenzioni; e) delitti punibili colla reclusione o detenzione sino ai tre mesi. art. Di vegliare attentamente all'esecuzione delle leggi sovra i passaporti, sia per portarsi all'estero sia per introdursi nei nostri Stati, arrestando coloro che ne fossero sprovvisti, e conducendoli prontamente avanti al giudice più vicino, perlocché niun viaggiatore potrà rifiutare l'esibizione dei suoi passaporti ai Carabinieri Reali, quando questi si presentino a chiederla vestiti del loro uniforme, ed annunziandosi come tali. Solo negli anni più recenti sono state introdotte normative innovatrici, alcune addirittura in fase sperimentale, per cui si è ritenuto di non attualizzare la trattazione dell'argomento, ma di limitarla ai suoi aspetti storici. Alle dipendenze della Legione Territoriale di Palermo: un Battaglione Carabinieri Reali". 436, basilare per la funzione dei Carabinieri in guerra: "I Carabinieri Reali chiamati in tempo di guerra presso le armate, possono essere destinati al servizio di polizia militare, come quello puramente di linea; nell'uno e nell'altro caso, devono essi distinguersi sopra le altre truppe per disciplina, attività, intelligenza e coraggio, talmenteché, mentre per una parte sono destinati più particolarmente al mantenimento dell'ordine nei campi dal Generale in capo, da cui dipendono, offrano per l'altra un'efficace cooperazione nei fatti importanti e decisivi, mai perdendo di vista l'obbligo stretto, che incumbe ai militari scelti ed anziani, del primo corpo del Regio esercito" . Egli deve possedere una cultura generale e tecnico-professionale adeguata alle esigenze del suo grado ed in modo particolare la capacità di istruire, comandare e guidare il reparto di sua spettanza, sia in pace sia in guerra ( .. ) ". In data 30 giugno 1815 il colonnello comandante del Corpo Carlo Lodi di Capriglio emanò un "Regolamento di disciplina e di servizio interno per il Corpo dei Carabinieri Reali" che: - nella prima parte, intitolata appunto Disciplina, suddivise le punizioni per i sottufficiali e carabinieri in arresti semplici, arresti di rigore, traduzione ad una commissione militare precisando i tipi di mancanza che a tali castighi potevano dar luogo; - nella seconda parte, Servizio interno, stabilì norme rigorose sull'uso e sulla cura dell'uniforme, sulla pulizia interna della caserma, sull'ordine interno, di ciò rendendo responsabile il comandante la Stazione; - nella terza parte, Vitto in comune detto "Ordinario" regolò tale materia nell'ambito della Stazione (v. Ordinario). Il Capo VI, "Relazioni dei Carabinieri colle diverse autorità" all'art. Art. +06 876 019 02; Lun - Ven 7:30 - 18:00; Home; Gli avvocati; Aree di attività. 3 della Legge 6 marzo 1992 n. 216, in materia di riordino dei ruoli, modifica delle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell’Arma dei Carabinieri) integrato e … IL REGOLAMENTO GENERALE DEL 1822 Il Regolamento Generale dell'Arma dei Carabinieri emanato il 16 ottobre 1822 risultò così completo in ogni sua parte da durare per oltre settant'anni, essendo stato sostituito dal Regolamento Organico e dal Regolamento d'Istruzione e di Servizio approvati il 1° maggio 1892. 34 ricapitolò le incombenze per il Corpo dei Carabinieri, e cioè: Di far marce, giri, corse, e pattuglie su tutte le pubbliche strade, ed in tutti i luoghi abitati compresi nel distretto di ciascheduna Brigata, riportandone giornalmente l'opportuna giustificazione sul foglio del servizio dai Sindaci, consiglieri, ed altri Uffiziali pubblici, che si troveranno sul luogo, sotto pena di perdita della paga per cinque giorni. IL COMANDANTE GENERALE. 167 e segg. 1. Di sorvegliare i medicanti, gli oziosi, i vagabondi, e le persone senza sussistenza, di prendere a loro riguardo le precauzioni di sicurezza prescritte dai regolamenti, che sono, e saranno su ciò emanati, per la qual cosa i sindaci, e le altre autorità dovranno dare ai Carabinieri Reali comunicazioni delle liste delle persone poste sotto la loro speciale sorveglianza. 410 Regolamento Generale per L' Arma dei Carabinieri. Anche la mano-forte - cioè quella pronta assistenza che prestavano i Carabinieri a tutte le autorità ed impiegati per conto del Governo e che ricevono a vicenda - trovò completa trattazione negli artt. Il Regolamento Generale del 1822 ha rappresentato un complesso di norme così completo da guidare per 70 anni la condotta dell'Arma, sia nel corso dei grandi eventi che si succedettero in tale periodo di tempo, sia nelle variazioni del suo ordinamento e nello svolgimento della sua vita interna. ----~----Roma, 1 O DlC, 2020 IL COMANDANTE GENERALE VISTA la proposta con la quale l'Ufficio dei Servizi Aereo e Navale del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri: Gli albergatori saranno perciò obbligati di comunicare ai Carabinieri Reali i registri tenuti in forza dei regolamenti. Sito istituzionale dell'Arma dei Carabinieri. Di procurarsi, e raccogliere tutte le notizie possibili sopra i delitti, che si fossero commessi, e sopra i loro autori, comunicando il risultato delle loro ricerche alle autorità competenti. La Parte terza del Regolamento in esame - "Servizio dell'Arma" - trattò delle attribuzioni dell'Ispettore Generale dell'Arma (art. Era competenza del Comando Generale istituire stazioni temporanee e posti fissi su proposta dei comandi di Legione. Nella Parte ottava (Assegni speciali) la normativa venne completamente rimaneggiata, abolendo l'enumerazione dei soprassoldi e delle indennità, quella dei premi-arresti, dei premi e quote contravvenzionali, sopprimendo anche la voce gratificazioni. definito dal Regolamento "rapporto, ossia esposizione genuina, dettagliata, e non prolissa, di quanto si è eseguito, riconosciuto e raccolto" si riferiva alle normali operazioni di servizio d'istituto indicate nei ben sedici formulari posti in appendice al Regolamento stesso, che ne uniformavano la stesura (v. Processo verbale). 168 - All'Ispettore Generale devono essere direttamente spediti, ed indilatamente dal Comandante dell'Arma nel distretto della Stazione ove succedono, gli stessi rapporti di tutti gli avvenimenti straordinari, che devono essere riferiti ai Ministeri, non che quelli dei gravi mancamenti, che potessero essere stati commessi dai Militari dell'Arma (...)". Di arrestare ogni persona sorpresa in flagrante delitto, od inseguita dalla pubblica voce, o trovata con armi insanguinate, o con altri indizi facienti presunto il delitto. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono modificate le disposizioni di cui al regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 23 ottobre 1999, n. Le "Reviste mensili" non furono in seguito esplicitamente abrogate per legge - così com'erano state disposte - ma sostituite, nel diverso ordinamento assunto dall'Arma con il R.D. 22 che "il Colonnello avrà, sotto l'autorità rispettivamente dei Primi Segretari di Guerra, e di Polizia, l'ispezione, e la direzione di tutto ciò che concerne il servizio dei Carabinieri Reali" trattando negli articoli seguenti i doveri delle sue relazioni informative sull'andamento del servizio interno e sull'operato di quello esterno del corpo verso i Primi Segretari suddetti nell'ambito delle rispettive loro competenze; l'obbligo di ogni comandante di Brigata (oggi Stazione) d'indirizzargli direttamente, entro le 24 ore, notizia degli avvenimenti straordinari, oltre che ogni informazione relativa alla sicurezza pubblica; l'obbligo analogo dei comandanti di Divisione (oggi Comando Provinciale) e dei capitani verso i comandanti di Divisione. Ci piace considerare questo evento prima di tutto come un omaggio a tutti i carabinieri Approvazione Regolamento Comunale del. I principi fondamentali che ispiravano il progetto furono i seguenti: specifica attribuzione al corpo del compito di perseguire malviventi, evasi, vagabondi e sospetti; prerogativa del corpo che il suo servizio non potesse essere interrotto dai comandanti militari né dalle autorità di governo civile salvo che in caso di emergenza. Il superiore, pertanto, pur senza discostarsi dai principi sanciti dal regolamento di disciplina, accentua, nel governo disciplinare del personale, quel tatto e quel carattere di ponderazione e di comprensione che valgono a conferire alla sua azione un senso di coscienziosa e serena equità, diretta a ben graduare e dosare tutti i provvedimenti adottati (...)". Di ricercare ed inseguire i malfattori, gli esposti alla pubblica vendetta, ed altri facinorosi. Regolamenti organici dell'arma dei carabinieri. Di dissipare, prima con la persuasione, poi con la forza, ove d'uopo, ogni attruppamento sedizioso, e capace di turbare la pubblica tranquillità. 16 della legge 23 agosto 2004, n. 226, ai volontari delle Forze armate in ferma prefissata di un anno ovvero in rafferma annuale, in servizio o in congedo. Nella Parte seconda (Servizio istituzionale) si stabilì innanzitutto al capitolo I la distinzione tra: stazioni capoluogo, nella stessa caserma sede di comando d'ufficiale; stazioni urbane, dislocate nello stesso centro dove ha sede un comando d'ufficiale; stazioni distaccate, tutte le altre. Al quale effetto ogni militare, che s'assenterà dal suo corpo dovrà far vedere la detta permissione ai Carabinieri Reali, ogni qualvolta ne venga richiesto. Sito istituzionale dell'Arma dei Carabinieri. The divisions were further divided into companies and subdivided into lieutenancies, which commanded and coordinated the local police stations and were distributed … Il Capo III, "Ordine interno, e disciplina del Corpo" fissò la norma fondamentale - ancora oggi vigente - della sua duplice dipendenza: dalla Segreteria di Guerra per quanto avesse attinenza al materiale, al personale ed alla disciplina militare, dal Ministero di Polizia per quanto concernesse la polizia e la sicurezza pubblica. Le poche varianti che vi si possono riscontrare rispondono più che altro ad esigenze di stile. L'antecedente capitolo generale "Istruzione" s'intitolò "Addestramento" nella parte prima del nuovo Regolamento e fu preceduto dalle seguenti "generalità": "L'addestramento abbraccia il complesso delle attività dirette alla formazione del carattere e della preparazione militare e Professionale dei militari dell'Arma. Vi veniva mantenuto il principio della visita periodica che poteva essere inattesa, usando il termine di non preavvisata, ma in questa materia taluni principi antecedenti vennero mutati o diversamente formulati. Per quanto attiene alla Disciplina, trattata nella Parte settima, quasi immutate furono le norme di carattere generale premesse a così importante argomento, segno di quanto si mantenessero saldi nell'Arma i principi dell'attaccamento al dovere, della consapevole responsabilità e del leale comportamento. La normativa concernente l'ordinamento, le prerogative ed il servizio d'istituto dei Corpo, distribuita sino al 1815 negli atti ufficiali sin qui riportati, venne ordinata nelle Regie Patenti del 15 ottobre 1816, che oggi possono essere valutate come primo esempio di abbinamento dei Regolamenti Organici (v.) e dei Regolamenti Generali che si susseguiranno nella vita dell'Arma.