Un’immagine della corsa del Palio di Buti in onore di Sant Antonio Abate. In questi primi anni fu molto tormentato da tentazioni fortissime, dubbi lo assalivano sulla validità di questa vita solitaria. Ma quanto sappiamo su di lui? Il percorso è abbastanza lineare, in salita, ed appare dall’alto come una “S” allungata e rovesciata di circa 700 metri che per l’occasione viene ricoperta da uno strato di 40 cm di terra battuta composta principalmente da una miscela di tufo e sabbia. È ricordato nel Calendario dei santi della Chiesa cattolica e da quello luterano il 17 gennaio, ma la Chiesa copta lo festeggia il 31 gennaio che corrisponde, nel loro calendario, al 22 del mese di Tuba. L’Amministrazione Comunale, il Vescovo della Diocesi S.E. Spesso, in particolare nei testi medievali, il fuoco di sant’Antonio viene assimilato all’ignis sacer, espressione medica che, a partire dalle prime attestazioni nelle fonti classiche (Lucrezio), subì diverse trasformazioni semantiche. Tutt’oggi i contadini prendono un tizzone ardente e lo pongono nelle stalle a protezione del bestiame. Aprono la processione i torciari (coloro che portano le torce) che canteranno e balleranno durante tutto il percorso e la chiude il Santo con la banda. Sant'Antonio Abate e il Fuoco La Leggenda Sant'Antonio Abate (Qumans, 251 – deserto della Tebaide, 17 gennaio 357) è considerato uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa e fondatore del monachesimo cristiano. Nel giorno della sua festa si benedicono le stalle e si portano a benedire gli animali domestici. In Napoletano si usa: “Chi festeggia sant’Antuono, tutto l’anno ‘o pass’ bbuon“. La popolarità della vita del santo – esempio preclaro degli ideali della vita monastica – spiega il posto centrale che la sua raffigurazione ha costantemente avuto nell’arte sacra. In Veneto vige il detto “a Nadal un passo de gal e a sant’Antonio un passo del demonio” riferendosi al progressivo allungamento delle giornate. Antonio nacque a Coma in Egitto (l’odierna Qumans) intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani. Ad Offida (AP) la festività di “Sant’Antoniə” il 17 gennaio sancisce l’inizio del periodo carnascialesco. SANT'ANTONIO ABATE ~ LA LEGGENDA. A Barni, paese della provincia di Como, è usanza festeggiare il Santo con un incanto. Più in generale, al nord l’espressione si limita a “sant’Antoni dala barba bianca fam trua quel ca ma manca“. Alle cinque del mattino del 17, spari annunciano la sfilata delle conche “rescagnate”, si tratta di conche in rame, una volta usate per attingere l’acqua alla fonte, che addobbate con luci, piccole statue e scene di vita contadina, vengono portate in sfilata da giovani del paese vestiti nei tradizionali costumi popolari di festa. Così, distribuiti i beni ai poveri e affidata la sorella ad una comunità femminile, seguì la vita solitaria che già altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua città, vivendo in preghiera, povertà e castità. A Crespignaga di Maser, nella chiesa che oggi è intitolata al Nome di Maria, esiste una traccia di quanto questo santo fosse presente nella vita della comunità come protettore degli animali: un dipinto lo raffigura assieme a due maiali, a lui simbolicamente associati. 1 . Si celebra il 17 gennaio la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli uomini e degli animali domestici: fondatore del monachesimo, sant’Antonio, nato in … I fedeli, nei giorni che precedono il 17 gennaio si recano nella chiesa principale del paese dove vi è una cappella laterale dedicata a Sant’Antonio. Secondo una leggenda la notte del 16 gennaio gli animali acquisiscono la facoltà di parlare. sant'antonio abate (17 gennaio ) 1 . Il 16 gennaio la fòcara viene accesa da un magnifico spettacolo di fuochi d’artificio che illuminano a giorno il cielo novolese. 1 . Come riporta anche Il Giorno, il santo morì nel 356 ad oltre 100 anni. In suo onore viene anche disputato il Palio delle numerose contrade del Comune. Di fronte alla mole delle manifestazioni artistiche che hanno per oggetto la vita del santo, occorre limitarsi ad alcune citazioni. Il giorno dei giorni è oggi, 17 gennaio, che il calendario dedica alla celebrazione dell’eremita egiziano di cui il paese porta il nome. Costruzione Macchine Speciali. Nel pomeriggio del sabato precedente al 17 gennaio sul sagrato della chiesa parrocchiale si ripropone la sacra paraliturgia per la benedizione degli animali e dei prodotti della terra, mentre in serata, nella piazza principale del paese, attorno ad un grande fuoco si esibiscono gruppi di teatranti popolari rievocanti le scene de “Le tentazioni di Sant’Antonio”, con canti e poesie dialettali sul Santo e sulle tradizioni contadine del periodo invernale. Ancora in Abruzzo, a Lettomanoppello si rievoca ogni anno “lu Sant’Andonije” che è una rappresentazione sacra della vita del santo composta e musicata da un poeta dialettale lettese (di Lettomanoppello), il Prof. Gustavo De Rentiis, scomparso nel 1994. Pastorale, se raffigurato in abiti da abate, talora con un campanello. Tradizione ancora più antica associava all’incanto il “Falò di Sant’Antonio”. Altro momento particolare della festa e molto sentito dagli abitanti di Nicolosi e ” A’cchianata a Sciara” (La salita della sciara) dove S. Antonio con il suo pesante fercolo viene tirato da due lunghi cordoni gremiti di devoti in corsa su una ripida salita per rievocare i tragici eventi dell’eruzione del 1886 che minacciava di travolgere e seppellire il paese sotto la lava. Mons. Condividi. Mitria, se raffigurato in abiti abbaziali, sulla testa, ai piedi o sorretta da angeli. L’Ordine nel 1095 venne approvato da papa Urbano II al Concilio di Clermont e nel 1218 confermato con bolla papale di Onorio III. Ad Acone, piccolo paese collinare alle pendici di Monte Giovi, il 17 gennaio di ogni anno si rinnova la tradizionale benedizione degli animali con la celebrazione della messa e i festeggiamenti in onore di sant’Antonio. Ma l’abate Antonio, per la storia dell’arte, è soprattutto il santo delle tentazioni demoniache: sia che esse assumano – in accordo con la Vita Antonii scritta da Atanasio di Alessandria – l’aspetto dell’oro, come avviene nella tavola del Beato Angelico (circa 1436) posta nel Museo delle Belle Arti di Houston, oppure l’aspetto delle lusinghe muliebri come avviene nella tavola centrale del celebre trittico delle tentazioni di Hieronymus Bosch al Museo nazionale dell’Arte antica di Lisbona, oppure ancora quello della lotta, contro inquietanti demoni, scena che fu popolarissima nelXVI e XVII secolo soprattutto nella pittura del Nord. In seguito Antonio si spostò verso il Mar Rosso sul monte Pispir dove esisteva una fortezza romana abbandonata, con una fonte di acqua. Non fu oggetto di persecuzioni personali. 1 . di Antonio Alizzi Non hanno creduto ai loro occhi gli abitanti di Sorrento quando il 14 gennaio scorso, nel golfo di Marina Piccola, è stata ritrovata morta la più grande balena mai vista nel Mediterraneo, lunga 19,77 metri. Matthias Grünewald, Altare di Isenheim per l’ospedale degli Antoniani. La tipica Battuglia di Pastellessa aMacerata Campania il 17 gennaio nel corso della Festa di Sant’Antuono. Alla devozione popolare del santo sono associate benedizioni agli animali domestici, nonché ai prodotti dell’agricoltura e la sacra rappresentazione della sua vita, soprattutto nell’Italia centrale. In Piemonte si dice: “sant’Antoni fam marié che a son stufa d’tribilé” (“Sant’Antonio fammi sposare che sono stufa di tribolare”), invocazione che le donne in cerca di marito fanno a sant’Antonio per potersi presto sposare. Molto spesso questi “carri” vengono costruiti in maniera da sembrare dei vascelli rifacendosi all’antica leggenda per cui Sant’Antuono avrebbe compiuto il suo viaggio dall’Africa su una barca. Dal 2016, il tradizionale incanto è stato affiancato alla benedizione del sale per gli animali e dei mezzi agricoli. Il giorno di Sant’Antonio Abate unisce fede, storia, leggenda e scaramanzia. In aggiunta il rito conserva un valoreapotropaico, secondo la convinzione che i fuochi tradizionali e i rumori ossessivi e ruvidi prodotti dagli ‘strumenti’ potessero spaventare e allontanare le presenze maligne che si credevano proliferate tutt’intorno durante la lunga notte invernale. Essa è formata da una pasta a forma di striscioline condita con ricotta, lardo ecc. scopare sui piedi. Ad affidarsi a lui furono lo stesso imperatore Costantino ed i figli. Consultando altri eremiti venne esortato a perseverare. Il santo protettore degli animali e dei campi è nato a Coma, in Egitto, verso il 250. Sant’Antonio Abate ha ereditato proprio dai suoi successori, gli Antoniani, questa caratterizzazione. Sempre presente al termine della rappresentazione la questua, richiesta di “offerte” in vino e salsicce per i figuranti. La leggenda di Sant'Antonio Abate e la tradizione del fuoco Durante il Medioevo, e nella prima Età moderna, con tale nome si intendeva non solo l’ergotismo, come comunemente si racconta, ma in generale tutte le gangrene. É tradizione infatti, accumulare rami di albero, e altri oggetti che in … G. Bührle” (Svizzera); poi la serie di tre litografie eseguite (1888) da Odilon Redon per illustrare il romanzo La tentation de Saint-Antoine di Gustave Flaubert. Osservate e venerate in turni H24 dai soci delle due Società che hanno permesso ai cittadini di Sutri, a quelli della diocesi e oltre di pregare davanti alle spoglie di sant’Antonio Abate. La tradizione che si riferisce alla traslazione delle reliquie di Antonio è in realtà molto complessa e le testimonianze più antiche identificano Jocelino come nipote di Guglielmo, colui che, parente di Carlomagno, dopo essere stato al suo fianco in diverse battaglie, si era ritirato a vita monastica e aveva fondato il monastero di Gellone (oggi Saint-Guilhelm-le-Désert). Romano Rossi, ma soprattutto, le due società di sant’Antonio: l’Antica e la Nuova sono state le fautrici del grande avvenimento culturale e religioso. A San Polo dei Cavalieri si dice: “Sant’Antogno allu desertu se magnea li maccarù, lu diavulu, pe’ despettu, glji ‘sse pià lu forchettò. Il 17 gennaio ricorre la festa di Sant’Antonio Abate. Si chiude un anno con unfalò, si brucia il passato, si risorge, si rinizia dalla cenere, purificatrice e fertile. Prese con sé un bastone di ferula. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio. Il tema dell’incontro dei due santi eremiti venne ripreso innumerevoli volte: citiamo la tavola del Sassetta alla National Gallery of Art di Washington (circa 1440), la tela di Gerolamo Savoldo alla Gallerie dell’Accademia in Venezia (circa 1510) e quella di Diego Velázquez (circa 1635) al Museo del Prado. Nell’Italia meridionale sant’Antonio Abate è comunemente chiamato “sant’Antuono”[11], per distinguerlo da sant’Antonio di Padova. Caratteristica risulta la festa che si svolge a Collelongo (AQ) nella notte tra il 16 ed il 17 di gennaio. Sant’Antonio abate è considerato il protettore dei maiali e di tutti gli animali domestici. Sant’Antonio Abate e il fuoco. Pare infatti che gli Antoniani allevassero maiali per utilizzarne il grasso nella cura del male noto come ergotismo o fuoco di Sant’Antonio. La seconda festa, con solenne processione del fercolo e della Reliquia di sant’Antonio abate, si svolge nella seconda settimana di luglio con la partecipazione di molte Confraternite di sant’Antonio abate di altri paesi limitrofi. Una delle più antiche immagini pervenutaci, risalente all’VIII secolo, è contenuta in un frammento di affresco proveniente dal monastero di Bawit (Egitto), fondato da Sant’Apollo. La storia della traslazione delle reliquie di sant’Antonio in Occidente si basa principalmente sulla ricostruzione elaborata nel XVI secolo da Aymar Falco, storico ufficiale dell’Ordine dei Canonici Antoniani. Alle 21 una fiaccolata con fisarmoniche e cantanti che intonano la canzone del santo accompagna il parroco del paese a benedire queste case ove, sopra il fuoco del camino, fuma per tutta la notte la cottora. Il culto e la devozione per sant’Antonio abate sono diffusissimi in Italia ed egli è patrono di molte località italiane, in particolare dei seguenti comuni: A Vasto, a Termoli e specialmente a Serracapriola esiste un’antica tradizione popolare che si rinnova il sedici gennaio di ogni anno, vigilia della ricorrenza della festività di Sant’Antonio abate. Padre tenta di uccidere il figlio a coltellate, ma il ragazzo lo difende: “Mi... Uomini e Donne, chi sarà la nuova tronista? Secondo antica tradizione la festa di sant’Antonio abate segna l’inizio del Carnevale. Un chicco di riso ed una scacchiera mettono in ginocchio il Faraone. Storia di Sant’Antonio Abate. Con l’avvento della stampa la sua immagine comparve anche in molte incisioni che i devoti appendono nelle loro case così come nelle loro stalle. Rimasto orfano prima dei vent’anni, con un patrimonio da amministrare e una sorella minore cui badare, sentì ben presto di dover seguire l’esortazione evangelica: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri”[1]. Una delle più belle feste dedicate a Sant’Antonio si svolge a Soriano nel Cimino (VT), in gennaio ed è caratterizzata dalla benedizione degli animali che in migliaia e di tutte le specie sfilano per il paese accompagnati dalla banda musicale e dal carro del “Signore della Festa”, eletto ogni anno, il quale offre presso la sua casa un grande rinfresco a tutti i turisti. Sant’Antuono è celebrato il 17 gennaio al Porticciolo situato nel quartiere Pastena a Salerno e lo si celebra con un falò. Alla sfilata partecipano più di cento cavalli. A Troina (En) sant’Antonio abate viene festeggiato con due feste durante l’anno, la festa liturgica che si svolge il 17 gennaio con i “Pagghiara” enormi falò che vengono eretti in tutti i quartieri del paese e dove si allestiscono tavolate con molte leccornie tipiche del paese che vengono offerte alle persone che visitano i falò. Sant’ Antonio Abate: il santo e la leggenda. Secondo una leggenda, Sant’Antonio Abate arrivò all’inferno per rubare il fuoco del diavolo e ad aiutarlo nell’impresa fu proprio il maiale. a Scanno (Aq), il 17 gennaio viene festeggiato Sant’Antonio Abate con l’appellativo di Barone, dopo la Santa Messa solenne celebrata nella chiesa dedicata al Santo, viene benedetta una tipica minestra locale “Le sagne con la ricotta”, una pietanza distribuita anticamente ai poveri del paese. la leggenda dell'albero a forma di fanciulla. Relativamente al XX secolo vanno menzionate le interpretazioni date a questo tema – con scoperta attenzione alla lezione psicoanalitica – da pittori quali Max Ernst e Salvador Dalí, entrambe eseguite nel 1946. “Sant’Antuono” è spesso rappresentato con tre simboli: il fuoco, il maiale e la campanella. Le contrade si sfidano correndo lungo la “Via Nuova”, la principale strada di accesso al paese, provenendo dalla vicina frazione di Cascine. In questo luogo sarebbe stato aggredito e percosso dal demonio; senza sensi venne raccolto da persone che si recavano alla tomba per portargli del cibo e fu trasportato nella chiesa del villaggio, dove si rimise. Fuoco, sul libro o ai piedi (richiama la protezione del santo sui malati del fuoco di Sant’Antonio). Si dice anche “Per sant’Antonio abate, maschere e serenate”. San Cataldo (Italia) (Quartiere S. Antonio Abate), La concattedrale di Sant’Antonio abate di Castelsardo, La chiesa di Sant’Antonio Abate ad Alberese, La Chiesa di Sant’Antonio abate (al Carmelo) San Cataldo (CL), La chiesa di Sant’Antonio abate a Saione di Arezzo, La chiesa di Sant’Antonio Abate e Sant’Antonio da Padova di Atessa, La chiesa di Sant’Antonio abate ad Auressio, La chiesa di Sant’Antonio abate di Cagliari, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Campagnatico, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Campobasso, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Carmiano (LE), La chiesa di Sant’Antonio Abate e Sant’Anna di Noceto (Carrara) (MS), La chiesa di Sant’Antonio Abate a Casale Monferrato, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Cervia, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Cerveteri, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Chieti, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Fasano, La chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino di Forlì, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Gallarate, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Milano, La chiesa di Sant’Antonio di Modugno (BA), La chiesa di Sant’Antonio Abate di Montalcino, La chiesetta e l’ospedale di Sant’Antonio Abate di Montevarchi, L’ex chiesa di Sant’Antonio Abate di Montevarchi, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Napoli, La chiesa di Sant’Antonio Abate e Sant’Anna di Noceto (Carrara), La chiesa di Sant’Antonio Abate di Orosei, La chiesa di Sant’Antonio abate di Palermo, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Novoli (LE), La chiesa di Sant’Antonio abate a Paternò, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Pescocostanzo, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Pietrasanta, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Reggio Calabria, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Roccella Ionica (RC), La chiesa di Sant’Antonio Abate di Rovigo, La chiesa di Sant’Antonio Abate di San Cataldo, La chiesa di Sant’Antonio Abate di San Daniele del Friuli, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Sansepolcro, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Saronno, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Scanno, La chiesa di Sant’Antonio Abate di Spineda di Riese Pio X, La chiesa di Sant’Antonio Abate a Valmadrera (LC), La chiesa di Sant’Antonio Abate di Varazze, La chiesa di Sant’Antonio Abate a Vedeseta (BG), La chiesa di Sant’Antonio Abate di Villa Santa Maria, La chiesa di Sant’Antonio Abate a Villa Sant’Antonio, Ospedale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo (Alessandria), Ospedale di Sant’Antonio Abate (Montevarchi), Ospedale psichiatrico Sant’Antonio abate di Teramo. Esistono numerose versioni nei dialetti locali e una versione in forma di operetta dei primi anni del Novecento. Oggi a Sant’Antonio Abate si festeggia Sant’Antonio Abate,con processione per il paese.Ma quanto ne sappiamo su di lui?Innanzitutto bisogna sapere che Sant’Antonio era egiziano,morì alla “veneranda”età di 105 anni,ed il 17 gennaio è la data di morte. Una leggenda popolare vede e vuole Sant’Antonio Abate come un vero eroe cattolico. cosa succede a chi sfoggia la sedia impagliata di nuovo. La finale determinerà il vincitore. Il bastone da pellegrino termina spesso (come nel dipinto di Matthias Grünewald per l’altare di Isenheim) con una croce a forma di tau che gli Antoniani portavano cucita sul loro abito (thauma in greco antico significa stupore, meraviglia di fronte al prodigio). In occasione della festa del Santo (adesso spostata alla domenica successiva) nel corso della Messa che si tiene nella Basilica di S. Nicolò, presenti tutti i Capitani avviene il passaggio annuale della bandiera al nuovo Capitano che la deterrà per un anno. La vita di Antonio abate è nota soprattutto attraverso la Vita Antonii pubblicata nel 357 circa, opera agiografica scritta da Atanasio, vescovo di Alessandria, che conobbe Antonio e fu da lui coadiuvato nella lotta contro l’Arianesimo. Sant’Antonio Abate nasce in Egitto, e morì il 17 gennaio del 357. Il 17 gennaio poi, dopo la Santa messa della mattina i beni regalati vengono venduti all’asta sul sagrato della chiesa ed il ricavato è devoluto alla Parrocchia. Sant’Antonio Abatechesi celebra il 17 gennaiosi lega al momento che si vive a metà gennaio, quello in cui torna la luce, in cui il sole risorge sull’orizzonte portando vita e fertilità ai campi. Inoltre, se a partire dall’XI secolo inizia a svilupparsi il culto taumaturgico nella città di Saint-Antoine, attorno alle spoglie di Antonio, nello stesso periodo si origina la tradizione che narra della presenza di un altro corpo del santo all’interno dell’abbazia di Lézat (Lézat-sur-Léze). In questa cittadina si tiene annualmente il “falò di Sant’Antuono” presso la chiesa di san Vito ove alloggia la statua di sant’Antonio abate. Sassetta, Sant’Antonio bastonato dai diavoli, Siena,Pinacoteca Nazionale, Pisanello, Madonna tra i santi Antonio Abate e Giorgio, 1445 circa, National Gallery di Londra, Piero di Cosimo, Visitazione con san Nicola e sant’Antonio abate, 1490 circa, National Gallery of Art, Washington, Sassetta, Sant’Antonio abate e san Paolo Eremita, 1440 circa, National Gallery of Art, Washington, Diego Velázquez,Sant’Antonio abate e san Paolo Eremita, 1635 circa, Museo del Prado, Madrid, Hieronymus Bosch,Tentazioni di sant’Antonio, 1505 circa, Museu Nacional de Arte Antiga, Lisbona, Matthias Grünewald,Tentazioni di sant’Antonio, 1515-20 circa, Musée d’Unterlinden, Colmar, David Teniers il Giovane,Tentazioni di sant’Antonio, Museo del Prado, Madrid, Paul Cézanne,Tentazioni di sant’Antonio, 1875 circa, E. G. Bührle Collection (Svizzera). Qui, vengono appoggiati i doni per il Santo (generalmente generi alimentari locali come salami, verdura, frutta, formaggi, ma anche prodotti artigianali ed animali vivi come galline, conigli, etc.). La Lombardia è una delle regioni in cui maggiormente si festeggia la ricorrenza di Sant’Antonio. Qui viene accesa un’enorme catasta di legna, alta oltre 8 metri per circa 30 metri di circonferenza, che brucia per tutta la notte compresa tra il 16 gennaio ed il 17 gennaio. Per tutta la notte, fino al mattino, il paese è animato da gente che canta, suona e gira di cottora in cottora. A Val Brembilla si nasce anche nella neve, Piccola Farmacia Letteraria, a Firenze ci si cura con i libri, 29 gennaio 1951-Nasce il Festival di Sanrermo, 30 maggio 1920 – Nasce la squadra di calcio del Cagliari. In questo luogo egli proseguì la sua ricerca di totale purificazione, pur essendo aspramente tormentato, secondo la leggenda, dal demonio. Secondo la tradizione e antiche leggende, durante la notte di Sant’Antonio agli animali è data la facoltà di parlare. In Abruzzo si svolge la competizione del campanello d’argento, premio alla migliore rievocazione tradizionale, vinto nell’ultima edizione dal gruppo di Caramanico Terme. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere. Sant’Antonio Abate è spesso raffigurato con un bastone, il fuoco ai piedi e un maiale al suo fianco. Questo detto viene a volte riferito a sant’Antonio da Padova[9][10], ma il riferimento è chiaramente erroneo, dato che il santo di Padova è morto a 36 anni e difficilmente può aver avuto (né sembra sia mai stato rappresentato con) la barba bianca. Contemporaneamente in apposite case del paese allestite per l’occasione con arance ed icone del santo viene posta sul fuoco la “cottora”, un enorme pentola nella quale viene messo a bollire parte del mais raccolto durante l’anno. 1969-2019 da 50 anni nel futuro. Sempre in Abruzzo, è da ricordare la rievocazione de “Lu Sant’Andonie” che si svolge ogni anno a Villa San Giovanni di Rosciano, nel campagne del pescarese, a cura della locale Associazione culturale La Panarda. Esiste, riferita a sant’Antonio, una sorta di giaculatoria scaramantica, abbastanza diffusa a livello popolare, nella quale si invoca il santo per ritrovare qualcosa che si è smarrito. La mattina di sabato 24 gennaio, le reliquie, dopo 10 giorni di sosta a Sutri, partono per essere ricollocate ad Arles. Oltre a quella di Novoli centinaia di falò vengono costruiti in tutto il Salento, specialmente d’inverno, per riscaldare le fredde notti dei pellegrini nel giorno della festa del paese. Fuoco di Sant'Antonio Abate a Dorgali16 / 17 gennaio - Dorgali (NU)Venerdì 16 e sabato 17 gennaio si terrà a Dorgali (Nu) la festa di Sant'Antonio Abate con l'accensione del grande falò, la cena sociale e i balli della tradizione sarda. Altra importante manifestazione legata a Sant’Antonio abate si svolge a Tricarico (Lucania): essa testimonia l’assorbimento e quindi la cristianizzazione di riti precristiani. Copyright © 2021 | MH Magazine WordPress Theme by MH Themes, Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus. È una festa molto sentita all’interno del paese. Il dolce tipico della festa è la ciambella (chisöl) che, secondo la tradizione, come condimento contiene strutto di maiale. Durante i tradizionali festeggiamenti per il Santo, si accendono i fuochi per segnare il passaggio ad una stagione più prospera, bruciando il passato. Nella antica parrocchiale di S. Nicolò è conservato un bassorielivo che anticamente si trovava sulla facciata della Chiesa ed esisteva un altare dedicato ai SS Antonio e Paolo eremiti, nel 1791 la tela dipinta dal pittore genovese Domenico Piola (1627-1703) fu traslata nella nuova Basilica in una grande cappella posta a sinistra dell’Altare Maggiore. La festa si conclude il pomeriggio con i classici giochi popolari. La narrazione, con varianti territoriali, si svolge su questo schema: la scelta dell’eremitaggio nel deserto, la tentazione da parte dei diavoli, rossi e neri, e della donzella, interpretata da un uomo come nel teatro elisabettiano e un particolare elemento buffo. Secondo un’altra leggenda, il santo andò all’inferno per sottrarre l’anima di alcuni defunti al diavolo. Ogni 17 Gennaio, la notte di tutta la Campania si illumina con il fuoco di Sant’ Antonio, anche comunemente chiamato “o cippo di Sant’Antonio” che sono piccoli o grandi falò. È considerato, anche, protettore di quanti lavorano con il fuoco ed i fabbri ne erano fortemente devoti. Così come il solstizio o anche l’epifania, questesono feste dedicate alla luce e al fuoco rituale. Deve, inoltre, verificare la correttezza comportamentale dei fantini per tutta la durata della manifestazione punendo le eventuali scorrettezze, se necessario anche con la squalifica (in accordo con il Presidente del Seggio).Infine il Palio, detto anche Cencio e oggi dipinto di anno in anno da un artista di fama riconosciuta, viene consegnato nelle mani del fantino vincitore che a dorso del proprio cavallo viene condotto in trionfo per le vie del paese dai contradaioli in festa. A Nicolosi il culto di S. Antonio Abate è molto sentito. Nel 1088, i monaci benedettini dell’Abbazia di Montmajeur presso Arles, vennero incaricati dell’assistenza religiosa dei pellegrini. La più grande fòcara si costruisce a Novoli, in occasione dei festeggiamenti in onore del santo patrono sant’Antonio abate. La festa del 17 gennaio è una celebrazione liturgica, mentre ogni prima domenica di luglio, viene celebrata la “Festa Grande” dove il Simulacro ligneo di S. Antonio, posto su di un artistico fercolo, procede in processione per le vie del paese tirato dai giovani nicolositi da lunghi cordoni. 1 . … Sant’Antogno non se ‘ncagna: colle mani se li magna!! Mentre il santo distraeva il diavolo, il maiale rubò un tizzone e lo donò agli uomini. Nel Camposanto di Pisa il pittore fiorentino Buonamico Buffalmacco affrescò (circa 1336) – con un linguaggio pittorico popolare ed ironico alquanto dissacrante – scene di vita che hanno per protagonisti i due grandi eremiti ambientate nel paesaggio roccioso della Tebaide. Il Santo decise di recarsi, col suo maialino, all’inferno; i diavoli lo cacciarono ma il … Nel finale, attraverso la spada, elemento simbolico mutuato dalla devozione all’Arcangelo Michele, l’angelo aiuta il Santo a sconfiggere il male e a tornare alla sua vita dipreghiera. segnare le distorsioni. Alla fine del canto ai membri del gruppo vengono offerti panini con la “salsiccia”, un salame locale a base di carne di maiale insaccata. Grande popolarità ebbero anche le scene di incontro tra Sant’Antonio e San Paolo eremita, narrate da San Girolamo. In quell’occasione il suo amico Atanasio scrisse una lettera all’imperatore Costantino I per intercedere nei suoi confronti. A Varese, in Lombardia, la festività di sant’Antonio abate – qui detto sant’Antonio del porcello – è molto sentita; qui il detto si declina in “Sant’Antoni dala barba bianca famm’ truà che’l che ma manca, sant’Antoni du’l purscel famm’ truà propri che’l” (ossia “sant’Antonio dalla barba bianca fammi trovare quello che mi manca, sant’Antonio fammi trovare proprio quello“). Il gruppo dei seguaci di Antonio si divise in due comunità, una a oriente e l’altra a occidente del fiumeNilo. La storia della traslazione delle reliquie di sant’Antonio in Occidente si basa principalmente sulla ricostruzione elaborata nel XVI secolo da Aymar Falco, storico ufficiale dell’Ordine dei Canonici Antoniani. Tale rito si svolge a cavallo: aprono la cavalcata tre cavalli con in sella al centro chi ospiterà da quel giorno per un anno intero la statua del Santo, a destra e a sinistra chi lo ha ospitato l’anno precedente e chi lo ospiterà l’anno successivo; seguono una schiera di cavalli tutti bardati con fiori e altri addobbi, infine la carrozza con sopra la banda del paese che suona delle musiche specifiche per l’occasione. Nel centro storico, alla “Porta”, accanto al castello malaspianiano all’ingresso del borgo, i filattieresi si riuniscono per festeggiare goliardicamente il santo, tutti intorno al fuoco a cuocere salsicce e costine con canti e balli in compagnia di buon vino. Proprio quando il maiale entrò all’inferno, Sant’Antonio accese il suo bastone con il fuoco dell’inferno e lo donò agli uomini. La fòcara è formata da almeno 90.000 fascine, e il lavoro inizia già a metà dicembre.